Ricerche

NOVITA'
Luca Zaghetto

La situla della Certosa di Bologna

Alle origini della ritualità nell’Italia protostorica
2022
Collana Ricerche 9
Ed. Ante Quem 2022
formato 17 x 24 cm
552 pagine, in b/n e a colori
ISBN 978-88-7849-173-1
€ 29,00
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600 a.C. Bologna – Felsina per gli antichi – è una delle più ricche e sviluppate città d’Italia e del Continente. Nel secolo detto “dell’orientalizzante”, per il grande sfoggio di oggetti e costumi mutuati dal Vicino Oriente che furoreggia fra le elites di tutto il Mediterraneo, la città è un punto di riferimento culturale per l’intero arco alpino centro-orientale. Qui erano già giunti maestri dalla Siria e da altre zone del Levante, abili in un campo nel quale da millenni ormai in Europa si era persa quasi ogni cognizione: l’arte figurativa. Ecco allora che a Felsina – da immaginare quasi come una Firenze ante litteram – assieme a una ricca serie di stele in pietra che adornano i sepolcreti cittadini, nasce l’Arte delle situle, una produzione di manufatti figurati in bronzo destinata ad affermarsi in tutto il bacino altoadriatico. Rinvenuta nel 1870 da Alessandro Zannoni durante gli scavi della necropoli bolognese della Certosa, la situla, assieme alla Benvenuti 126 di Este, è il capolavoro di quest’arte. La narrazione, realizzata a sbalzo e ad incisione sulle pareti del vaso, è un testo complesso che, seppur già studiato e soprattutto citato un’infinità di volte, a 150 anni dalla sua edizione risulta in letteratura criptico e perlopiù indecifrato. Lo studio presentato in questo volume, utilizzando lo stesso metodo usato con la situla Benvenuti, dimostra invece come ci si trovi di fronte ad un’architettura altamente sofisticata nella quale ogni singolo segno ha un suo preciso posto e una sua precisa funzione, a formare un quadro d’insieme dotato di significato chiaro e coerente. Dalla maggior parte degli studiosi ritenuta un’opera a carattere funerario, la situla e la sua narrazione figurata vengono invece qui letti come estesa rappresentazione dell’antico rito delle genti etrusco-italiche: quello noto come suovetaurilia e che prevedeva la circumambulazione dei confini civici e il compimento di sacrifici di tori, ovicaprini e suini. Del tutto sorprendenti le analogie, ampiamente approfondite dall’Autore, fra il racconto figurato e le Tavole di Gubbio, «la più importante serie di testi scritti di carattere religioso e rituale dell’antichità greco-romana», come le ha definite G. Devoto, fonti preziosissime per raccontarci la mentalità religiosa dell’epoca e soprattutto la ritualità etruscoitalica. Totalmente innovativa, infine, la lettura in chiave geografica e astronomica di alcune parti, che mette in luce una dimensione finora totalmente sconosciuta (o misconosciuta) di quest’opera, ma anche dell’intera Arte delle situle: quella che lega insieme ed esprime, in forma precisa e chiara, lo spazio e il tempo del racconto.

Prefazione di Paola Giovetti - La situla della Certosa di Bologna - Premessa. La situla della Certosa e l’Arte delle situle - Il metodo - Sinteticamente - Parole - Frasi - Soggetti - Scene - Dal tutto alla parte e viceversa: il percorso dell’analisi - Dizionario ed enciclopedia - Testo - Contesto - I. La situla - I.1. Rinvenimento e contesto - I.2. Datazione - I.2.1. Contesto tombale - I.2.2. Tipocronologia (e provenienza) - I.2.3. Iconografia: Unità Elementari (EU) e tabella di seriazione - I.2.4. I manufatti raffigurati - II. La raffigurazione 1. Il testo - II.1. Parole (EU) - II.1.1. Lettura (il dizionario) - II.1.2. Analisi (l’enciclopedia) - II.1.3. Commento - II.2. Frasi (CU) - II.2.1. Lettura - II.2.2. Commento - II.3. Frasi e Parole (norme, devianze e altre indicazioni dal sistema) - II.3.1. Primo registro - II.3.2. Secondo registro - II.3.3. Terzo registro - II.3.4. Quarto registro - II.4. Testo - II.4.1. Impaginazione (la forma) - II.4.2. Contenuti - III. Intermezzo. Suovetaurilia - III.1. Roma - III.1.1. Arvali, Ambarvalia e altri cerimoniali pubblici - III.1.2. Catone, il cerimoniale privato - III.2. Gubbio e le Tavole Iguvine -III.2.1. Piaculo - III.2.2. Lustrazione - III.2.3. Sequenza delle azioni e dei sacrifici - IV. La Raffigurazione 2. Testo vs contesto - IV.1. Situla Certosa e Tavole Iguvine - IV.2. La parata militare - IV.3. La processione civile - IV.3.1. Animali - IV.3.2. Uomini - IV.3.3. Donne - IV.3.4. Fuoco (e incenso?) - IV.3.5. Liquidi (vino, acqua e mola salsa) - IV.3.6. Legna e contenitori - IV.4. I giochi e la libagione - IV.5 L’agricoltura e la caccia - IV.6. Gli uccelli e gli auspici - IV.7. Il dubbio del (sacrificio del) cane - IV.7.1. Roma. Augurium Canarium, Robigalia, ecc. - IV.7.2. Gubbio. La cerimonia Hondia - IV.7.3. Il cane della Certosa - IV.8. Una lustrazione, in senso orario e verso destra - IV.9. Il tragitto, una “via Sacra”? - IV.10. Gli animali fantastici. Un’appropriata conclusione - IV.11. Riassumendo - V. La raffigurazione 3. I segni dissimulati (spazio e tempo) - V.1. Segni - V.1.1. Osservare dall’altra sponda - V.1.2. La rosetta - V.1.3. Ipotesi invalidate - V.1.4. La stella del Cane - V.2. Spazio - V.2.1. La contraddizione: il volo degli uccelli - V.2.2. La direzione del volo e quella degli officianti - V.2.3. Due volatili a destra, due a sinistra - V.2.4. L’auspicium - V.2.5. Un sistema di riferimento sovralocale (e antico) - V.2.6. Il cielo. Regioni propizie e non - V.2.7. La Certosa. Un racconto orientato geograficamente - V.2.8. La Stella del Cane. Il racconto come una mappa - V.2.9. La geografia concreta del racconto - V.2.10. La profondità. I due piani prospettici - V.2.11. Il terzo livello. Gli Inferi - V.2.12. Geografia a tre dimensioni - V.3. Tempo - V.3.1. Il giorno e la notte - V.3.2. Un solo atto o una successione diacronica? - Appendici (Elenchi, tavole e tabelle sinottiche) - 1. Elenco dei monumenti dell’Ads e carta di distribuzione dei siti - 2. Cronologia dei monumenti (e tabella di seriazione) - 3. Classificazione tassonomica delle parole iconiche - 4. Classificazione tassonomica delle frasi iconiche - La situla della Certosa: tecnologia e ricostruzione sperimentale di Stefano Buson - Tavole - Bibliografia - Crediti fotografici - Ringraziamenti