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14/11/2018

Il territorio di Serrenti. Un centro della Sardegna meridionale dal primo popolamento all'età giudicale

di Daniele Carta

Il territorio di Serrenti, Comune della Sardegna centro-meridionale, è al centro di questo accurato studio storico e archeologico, che ne segue il divenire dalle più antiche testimonianze della presenza umana passando poi per le numerose vestigia della civiltà nuragica, quelle di età punico-romana fino alle tracce di epoca bizantina e giudicale.
Archeologia, storia dell’arte e ricerca storico-archivistica si intrecciano, inoltre, per indagare la questione del “villaggio scomparso” di Monpusi e le origini della chiesa e del culto di Santa Fida/Vitalia.
Il libro è rivolto sia agli studiosi che agli appassionati e curiosi di Antichità sarde, per i quali sono stati specificamente inseriti un glossario e un quadro introduttivo sulla storia dell’Isola.

02/10/2018

Ponticelli di Malalbergo. Un abitato del II millennio a.C. e le successive trasformazioni del territorio

a cura di Rossana Gabusi, Monica Miari, Tiziano Trocchi

La recente messa in opera di un metanodotto nella pianura a nord di Bologna ha permesso di aprire una finestra sul passato più antico di queste terre. La ricostruzione del paleoambiente, unita ai dati di cultura materiale relativi a un abitato dell’età del Bronzo, mette in luce il complesso rapporto tra uomo e paesaggio, che ha inevitabilmente determinato le scelte insediative nei secoli.

10/07/2018

Pompei. Insula IX 8. Vecchi e nuovi scavi (1879-)

di Antonella Coralini

Tanto nota e frequentata, quanto ancora in attesa di essere studiata e compresa a fondo nella sua natura specifica: così è Pompei, sito archeologico pluristratificato, in cui l’ibridazione fra antico e moderno, a 270 anni dall’inizio della sua riscoperta, pesantemente condiziona il tentativo di riavvicinarsi alla realtà del 79 d.C. e a quelle che l’hanno preceduta.
Indispensabili appaiono le indagini archeologiche sul campo, ma anche le ricerche nei depositi, negli archivi e nelle biblioteche, il recupero degli scavi pre-stratigrafici e degli inediti, al fine di colmare quei vuoti che ancora ostacolano la conoscenza della Pompei antica. Il Programma Vesuviana dell’Alma Mater, con il suo Progetto Pompei, 1998-, già Pompei. Insula del Centenario (IX 8), ha fatto dell’insula IX 8 l’oggetto di uno studio di dettaglio. Del suo piano editoriale questo volume costituisce la seconda tappa, in cui sono esposti non solo i risultati degli interventi archeologici più recenti (1999-2004), ma anche l’esito del recupero dei dati e dei materiali relativi agli sterri ordinari e agli scavi appositi del 1879-1880.

07/06/2018

Realia Christianorum 2. La Bibbia e la sua esegesi

a cura di Alberto Giudice, Giancarlo Rinaldi

Il volume raccoglie gli atti del Convegno di Studi Realia Christianorum. La Bibbia e la sua esegesi tenutosi nel 2016 presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli). Il convegno è stato organizzato con l’intento di comprendere, attraverso lo studio dei monumenti e dei documenti, le modalità di diffusione del messaggio cristiano nell’antichità. La chiave di accesso è stata l’integrazione delle diverse discipline che indagano sulla storia del Cristianesimo antico: archeologi, storici e teologi evidenziano e analizzano i mezzi attraverso i quali si è diffusa la nuova dottrina tra gli adepti al culto: la rappresentazione figurata nelle basiliche e nelle necropoli, l’operato e l’esempio di San Paolo.

30/05/2018

Medioevo svelato. Storie dell'Emilia-Romagna attraverso l'archeologia

a cura di Sauro Gelichi, Cinzia Cavallari, Massimo Medica
Una buona archeologia dovrebbe essere in grado di raccontare storie; ma, soprattutto, 
dovrebbe essere in grado di raccontare le storie di tutti. Questo è lo scopo principale della Mostra: narrare il Medioevo direttamente attraverso tutti i suoi protagonisti.
L’Emilia-Romagna è stata tra le prime regioni in Italia dove si è sviluppata un’archeologia del Medioevo e quarant’anni di ricerche, di tutela e di attività sul campo hanno prodotto una notevole quantità di dati, di informazioni, di conoscenze. Molto spesso tutto ciò è rimasto confinato in pubblicazioni specialistiche oppure non è stato raccolto assieme per tentare di offrire una visione più ampia e una prospettiva meno settoriale della vita nelle città e nelle campagne in questo lungo arco di tempo. 
Tra antiche città sopravvissute e nuovi empori, tra castelli e monasteri, tra chiese e villaggi, questa Mostra intende raccogliere i frutti migliori di quell’esperienza e, per la prima volta, presentarli al largo pubblico.
24/05/2018

Antichi Romani e romanità nelle terre del Delta del Po. Nuovi studi e prospettive di ricerca

a cura di Mario Cesarano, Maria Cristina Vallicelli, Lorenzo Zamboni

Il territorio del basso corso del Po era in epoca romana un ambiente difficile, dominato dalle acque e in costante mutamento. Il popolamento dell’area rappresentò una sfida per i Romani, e di questa sfida il volume ricostruisce le tracce attraverso le più recenti ricerche archeologiche e topografiche. Correlando le conoscenze – frutto di numerose campagne di scavo, attività di ricognizione e analisi di materiali condotte da Università, Soprintendenze e gruppi di volontariato, in particolare dal Gruppo Archeologico Ferrarese – emergono le soluzioni tecniche e i modelli economici e culturali con i quali i Romani si affermarono nelle impervie terre del Delta, oggi diviso tra Veneto ed Emilia Romagna, ma che due millenni anni fa era unitario e parte integrante del mondo “globalizzato” dell’epoca, quello dell’Impero di Roma.