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16/10/2017

Beni da conservare. Forme di tesaurizzazione in età romana e medievale

Venerdì 20 ottobre, dalle ore 9.40 - Bologna, Scuola Superiore di Studi Umanistici, via Marsala 26

Venerdì 20 ottobre si svolgerà a Bologna il convegno "Beni da conservare. Forme di tesuarizzazione in età romana e medievale", a cura di Isabella Baldini e Anna Lina Morelli (Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna - Dipartimento di Storia Culture Civiltà). La giornata di studi avrà luogo presso la Sala Rossa della Scuola Superiore di Studi Umanistici, in via Marsala 26.
Nell'occasione è prevista l'uscita del  volume a cura di Isabella Baldini e Anna Lina Morelli Tempo e preziosi. Tecniche di datazione per l'oreficeria tardoantica e medievale (ed. Ante Quem, collana "Ornamenta", 6).

Download: - Programma convegno 20 ottobre.pdf
09/10/2017

Tempo e preziosi. Tecniche di datazione per l'oreficeria tardoantica e medievale

Isabella Baldini, Anna Lina Morelli (a cura di)

Esce il sesto titolo della collana Ornamenta, dedicata all'oreficeria antica.
I gioielli e i preziosi pongono spesso in archeologia problemi di inquadramento cronologico. Gli strumenti che si hanno a disposizione sono tuttavia molteplici: l’analisi dei dati archeometrici e geoarcheologici, lo studio attento della stratigrafia, l’indagine diagnostica sulla composizione dei materiali, la ricostruzione sperimentale delle tecniche di lavorazione, lo stile, l’esame di tutti gli elementi costitutivi di ciascun oggetto, rappresentano le diverse modalità di approccio di cui si avvale la ricerca. I contributi qui raccolti evidenziano come in questo tentativo di contestualizzazione sia indispensabile integrare in maniera interdisciplinare i diversi approcci e competenze.
12/10/2017

Incontro con l'autrice Chiara Guarnieri alla Festa della Storia di Verucchio

Sabato 21 ottobre, ore 10.30 - Verucchio, Chiesa di Sant'Agostino

"La pieve del Thò di Brisighella" è il tema al centro dell'incontro con Chiara Guarnieri (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara), autrice del recente volume La villa e la pieve. Storia e trasformazioni di S. Giovanni in Ottavo di Brisighella tra l'età romana e il Medioevo (ed. Ante Quem).
A seguire, passeggiata tra gli uliveti fino alla pieve di Verucchio.
L'appuntamento rientra nella programmazione della Festa della Storia di Verucchio (programma in allegato).

Download: - programma Verucchio Festa della Storia 2017.pdf
09/10/2017

La freccia perduta - Lettura animata

Domenica 22 ottobre, ore 16.30 - Villanova di Castenaso, Museo della civiltà Villanoviana

All'interno della XIV Festa Internazionale della Storia, Ante Quem in collaborazione con il MUV - Museo della civiltà Villanoviana presenta il libro per bambini "La freccia perduta". Un amuleto per viaggiare indietro nel tempo e un reperto misterioso saranno gli ingredienti di partenza per un viaggio nell'avventura e nell'archeologia. La lettura animata sarà condotta dall'autrice Arianna Capiotto.
Età consigliata: dai 6 anni.
Ingresso: 3 euro a bambino; gratuito per un accompagnatore.
È gradita la prenotazione: tel. 051 780021; muv@comune.castenaso.bo.it

Download: - Locandina MUV 22 ottobre.jpg
09/10/2017

Incontro con l'autore Luca Zaghetto al Museo Civico Archeologico di Bologna

Sabato 28 ottobre, ore 16.00 - Bologna, Museo Civico Archeologico

"Le città delle immagini. Bologna ed Este, antiche metropoli protostoriche, a confronto attraverso due capolavori: la situla della Certosa e la situla Benvenuti": su questo tema dialogheranno Luca Zaghetto, autore della recentissima pubblicazione "La situla Benvenuti di Este. Il poema figurato degli antichi Veneti" (ed. Ante Quem 2017), e Marinella Marchesi (Museo Civico Archeologico di Bologna).
L'evento fa parte della XIV Festa Internazionale della Storia ed è organizzato dalla casa editrice Ante Quem  e dal Museo Civico Archeologico di Bologna.
Ingresso libero, fino a esaurimento posti disponibili.
17/07/2017

La situla Benvenuti di Este. Il poema figurato degli antichi Veneti

di Luca Zaghetto

È poco prima del 600 a.C., quando un artigiano di grande talento e altissima conoscenza del linguaggio delle immagini realizza questo insuperabile capolavoro dell’arte orientalizzante, uno straordinario “poema per immagini” inciso su un vaso in bronzo di forma tipicamente altoadriatica – la situla – che racconta di imprese, stili di vita, e molto altro ancora, degli antichi Veneti.
Per la prima volta, in queste pagine, la situla Benvenuti di Este, fra le più importanti e complesse narrazioni figurate dell’Europa protostorica, viene letta in ogni suo dettaglio e spiegata nel suo coerente quadro d’insieme.
La profonda lettura qui proposta del monumento, fra guerra, culto, costumi, segni del potere e perfino antiche conoscenze astronomiche, è anche un viaggio a ritroso nelle più profonde radici della cultura venetica; viaggio da cui emergono nuovi e più sostanziosi elementi di parentela fra i Veneti antichi da un lato, e Roma arcaica e le popolazioni italiche dall’altro, ma anche aspetti di contiguità culturale con altre società dell’Europa e del Vicino Oriente.
03/07/2017

Un paesaggio di età romana rivelato. Potentia e la valle del Potenza fra l'Appennino e il mare Adriatico

a cura di Frank Vermeulen, Francesca Carboni, Sophie Dralans, Debby Van den Bergh

Un paesaggio che si legge come un libro di storia, quello della valle marchigiana del fiume Potenza, importante corridoio di comunicazione tra gli Appennini e l’Adriatico fin dall’antichità. Grazie soprattutto ai recenti sistemi di indagine non invasiva e alle prospezioni intensive condotte dall’Università di Gent, si dispone oggi di una straordinaria quantità di informazioni che, unite a quelle note dalle precedenti e più tradizionali ricerche archeologiche, delineano in modo esemplare l’impatto della romanizzazione su questi territori e l’interazione culturale tra Romani, Piceni e altre popolazioni che abitarono la zona. Una particolare attenzione è riservata alla città costiera di Potentia, colonia fondata all’inizio del II secolo a.C. che, con la sua posizione cruciale tra la valle e il mare, fu essenziale per la formazione di questo antico paesaggio romano.
Testi in italiano e inglese

12/06/2017

Le alte valli di Taro e Ceno tra fede e laicità: re, monaci e pellegrini

a cura di Manuela Catarsi, Patrizia Raggio

L’incontro di due grandi personalità, il santo irlandese Colombano e il re longobardo Agilulfo, segna l’origine di uno dei monasteri più importanti d’Italia, quello di Bobbio, centro di fede e cultura, ma anche nodo strategico per la viabilità e il controllo del territorio.
Seguendo l’espansione giurisdizionale del monastero, in particolare nelle alte valli parmensi di Taro e Ceno, il volume mette in luce quelle terre che, già popolate in età romana – numerosi i ritrovamenti archeologici –, erano state poi abbandonate. Grazie a Colombano e ai suoi successori, dal VII secolo queste zone furono invece rimesse a coltura e abitate, come provano curtes, castelli, edifici sacri ed ospitali, citati dalle fonti e in diverse occasioni indagati archeologicamente. Si compone così un quadro di vitalità economica e commerciale, legata a quella stessa viabilità che oggi si tenta di recuperare e valorizzare per un rilancio delle terre appenniniche, nuovamente in profonda sofferenza.