Catalogo di una mostra che presenta al pubblico 57 oggetti da Karkemish di notevole importanza storica, compresi in un periodo di 600 anni (1300-700 a.C.), di cui 28 inediti e 29 – sebbene pubblicati in precedenza (ma in molti casi nulla più si sapeva della loro ubicazione) – presentati con nuovi dati, fotografie e interpretazioni. Il catalogo è corredato da una serie di saggi che fanno il punto sugli studi più recenti.
Catalogue of an exhibition which presents to the public 57 objects from Karkemish of significant historical importance over a period spanning 600 years (1300-700 BCE), of which 28 unpublished and 29 – although they had been published previously (but in many cases nothing more was known about their whereabouts) – presented there with new data, photos and interpretations. The catalogue also includes essays which assess the most recent studies at the site.
NOVITA'
Umberto Moscatelli, Tatjana Tkalcec (a cura di)
Atti del II Convegno Internazionale di Archeologia Medievale nelle Marche
(Macerata, 28-30 maggio 2024)
2025
formato 21 x 29,7 cm; ril. bros. collana Ricerche series maior 18 352 pagine ISBN 978-88-7849-206-6
Il seme gettato nel primo convegno di archeologia medievale nelle Marche sta non solo facendo germogliare l’interesse per questa fondamentale disciplina, ma ha pure risvegliato la volontà di perseguire un progetto di ricerca con finalità condivise in una regione ancora troppo spesso considerata marginale rispetto ai centri del potere economico in Italia. Eppure nell’alto Medioevo i territori delle attuali Marche garantirono ampie risorse agli arcivescovi della Ravenna bizantina, contribuendo a mantenere la base di potere dell’Impero d’Oriente in Italia fino all’VIII secolo. Nel corso di tutto il Medioevo, inoltre, le Marche furono anche una fondamentale via di transito lungo la costa adriatica. Con questo secondo convegno, che ha visto anche la partecipazione di archeologi medievisti croati, gli studiosi hanno prodotto molte nuove evidenze che contribuiscono a caratterizzare la complessità delle Marche dalla Tarda Antichità e dall’alto Medioevo fino alla prima Età Moderna, dall’archeologia del potere a quella delle capanne e dei campi arati, dal telerilevamento su larga scala alla paleopatologia dei resti scheletrici umani. Ciò riconferma la fondamentale importanza della ricerca di base in un momento in cui, a livello planetario, le tendenze culturali ed economiche tendono drammaticamente a porla in subordine rispetto a istanze di ben altro genere.
NOVITA'
Luigi Fozzati, Margherita Tirelli (a cura di)
Dall'archeologia preventiva ai luoghi della cultura
Esperienze e riflessioni in onore di Luigi Malnati
2025
formato 21 x 29,7 cm; ril. bros. collana Ricerche series maior 19 244pagine ISBN 978-88-7849-196-0
Il volume, dedicato a Luigi Malnati a conclusione della sua brillante carriera di archeologo all’interno dell’Amministrazione del Ministero dei Beni Culturali, raccoglie un insieme di scritti le cui tematiche rientrano nell’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico, argomento estremamente attuale, ma soprattutto notoriamente molto caro a Luigi e presente fin dagli esordi nella sua produzione bibliografica. Un primo nucleo di articoli ha per oggetto i parchi e le aree archeologiche, di cui vengono illustrati la genesi, la progettazione e la tipologia dei diversi allestimenti, un secondo riguarda i musei archeologici, di cui vengono presi in esame gli allestimenti, le trasformazioni, i contributi museografici e le tecnologie innovative, un terzo gruppo di articoli infine prende in considerazione il complesso dei diversi aspetti e delle diverse forme di tutela e valorizzazione dei beni archeologici.
NOVITA'
Nicolò Marchetti (ed.)
Excavations at Karkemish IV. The Neo-Assyrian Well in Area C
OrientLab Series Maior, 8
2025
formato 21x29,7 cm 256 pagine in b/n e colori ISBN: 978-88-7849-202-8 (edizione cartacea) ISBN: 978-88-7849-203-5 (edizione online)
Vengono qui raccolti i contributi presentati nel convegno “Piacenza, Etruria. Predire il futuro e ripensare il passato” del novembre 2022 e nelle successive conferenze organizzate dall’Associazione Storica e Archeologica Piacentina-odv. Lo scopo è riportare l’attenzione su uno dei principali reperti del mondo etrusco: il Fegato di Piacenza, di cui questo volume vuole proporre un inquadramento storico, sia con contributi innovativi sia rielaborando alcune delle informazioni già note sul popolamento etrusco in Emilia, a partire dalle popolazioni “vicine” e arrivando fino al mondo romano e tardoantico.