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Fabiana Fabbri

Votivi anatomici fittili

Uno straordinario fenomeno di religiosità popolare dell'Italia antica
2019
formato 17 x 24 cm; ril. bros.
collana Ricerche 6
264 pagine, in b/n
ISBN 978-88-7849-135-9
€ 19,00
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Gli ex voto anatomici fittili, manifestazioni tangibili della devozione popolare dell’Italia antica, emersi a migliaia fin dai primi scavi archeologici nel nostro Paese, ci raccontano di un fenomeno ancora poco conosciuto, ma assai diffuso e radicato tra le popolazioni etrusche e italiche di epoca medio e tardo-repubblicana. Questo materiale, considerato in genere di scarso valore dagli scavatori del passato, solo in tempi più recenti ha conquistato una propria dignità nella letteratura scientifica.
Partendo dalle testimonianze archeologiche, l’indagine esamina questa peculiare espressione della religiosità popolare antica, che vedeva nella protezione della salute e della capacità riproduttiva elementi essenziali per la sopravvivenza, addentrandosi all’interno dei diversi aspetti del fenomeno alla ricerca delle sue implicazioni sociali, economiche e cultuali. Un’indagine sulle connessioni tra i luoghi di ritrovamento di queste offerte, spesso legate ai culti delle acque, e la presenza di affioramenti termali e di risorgive rivela significative coincidenze. A ciò si aggiungono nuove ipotesi su alcuni aspetti tipologici e paleopatologici del fenomeno, espressione “trasversale” di una devozione popolare tanto povera quanto suggestiva.

Presentazioni di: Alessandro Sebastiani (University at Buffalo, USA), Giulio Ciampoltrini e Paola Rendini (MIBAC).

Mario Cesarano, Maria Cristina Vallicelli, Lorenzo Zamboni (a cura di)

Antichi Romani e romanità nelle terre del Delta del Po. Nuovi studi e prospettive di ricerca

2018
formato 21 x 29,7 cm; ril. bros.
collana Ricerche - Series Maior 8
224 pagine, in b/n
ISBN 978-88-7849-131-1
€ 24,00
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Non ordinabile: ESAURITO
Il territorio del basso corso del Po era in epoca romana un ambiente difficile, dominato dalle acque e in costante mutamento. Il popolamento dell’area rappresentò una sfida per i Romani, e di questa sfida il volume ricostruisce le tracce attraverso le più recenti ricerche archeologiche e topografiche. Correlando le conoscenze – frutto di numerose campagne di scavo, attività di ricognizione e analisi di materiali condotte da Università, Soprintendenze e gruppi di volontariato, in particolare dal Gruppo Archeologico Ferrarese – emergono le soluzioni tecniche e i modelli economici e culturali con i quali i Romani si affermarono nelle impervie terre del Delta, oggi diviso tra Veneto ed Emilia Romagna, ma che due millenni anni fa era unitario e parte integrante del mondo “globalizzato” dell’epoca, quello dell’Impero di Roma.
Alessandro Campedelli, Enrico Giorgi

Burnum Project. Ricerche della Missione archeologica dell'Università di Bologna in Croazia (2005-2015)/Burnum Project. Arheološka Misija bolonjskog Sveučilišta u Hrvatskoj (2005.-2015. g.)

2018

formato 21 x 21 cm; ril. bros.
80 pagine, a colori
testi in italiano e croato
ISBN 978-88-7849-129-8

€ 14,00
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«Ritornai da quella volata nel mondo romano, col fascino che infondono le antichità, specie se superbe e gigantesche, come i celebri archi».
(Giuseppe Modrich, La Dalmazia romano-veneta moderna. Diario di viaggio, 1892)

Con queste parole si espresse il viaggiatore zaratino Giuseppe Modrich nel 1892 quando si trovò di fronte ai monumentali archi della Basilica del foro romano di Burnum, un senso di stupore che ancora oggi coglie chi si reca a visitare questa parte della Croazia e del Parco Nazionale della Krka. Grazie a metodologie di indagine innovative e al minuzioso e paziente lavoro degli archeologi croati e dell’Università di Bologna è ancora possibile ricostruire le vicende che in epoca romana portarono il sito di Burnum a diventare il centro politico, amministrativo ed economico di tutta la media e alta valle del fiume Krka.

Federico Zaina (ed.)

Excavations at Karkemish I. The Stratigraphic Sequence of Area G in the Inner Town

OrientLab Series Maior, 3
2018
formato 21 x 29,7 cm; ril. bross.
528 pagine, in b/n e a colori
testo in inglese / text in English
DOI 10.12878/orientlabsm3; ISBN 978-88-7849-139-7
€ 46,00
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La Missione Archeologica Turco-Italiana a Karkemish, che opera dal 2011 sotto la direzione di Nicolò Marchetti (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), ha implementato una strategia di ricerca a lungo termine sul campo con l’obiettivo di fornire una nuova interpretazione della storia della città, attraverso la ricostruzione dell’impianto urbano e dello sviluppo della cultura materiale. Questo rapporto finale, riguardante gli scavi nell’area G (localizzata ai piedi dell’acropoli a ovest del Lower Palace), svolti tra il 2012 ed il 2014, si inserisce all’interno di tale programma di ricerca, fornendo nuovi dati sulla sequenza cronologica della Inner Town di Karkemish e sul significato di questi dati per la storia dell’occupazione della città bassa. Oltre all’analisi stratigrafica delle evidenze strutturali e alla caratterizzazione della cultura materiale, sono qui inclusi in appendice tre studi di zooarcheologia, paleobotanica e numismatica.

The aim of the Turco-Italian Archaeological Expedition at Karkemish, directed by Nicolò Marchetti (Alma Mater Studiorum - University of Bologna) since 2011, is to implement a long-term research strategy seeking to elucidate the history of the town, explore its urban layout and cultural sequence through the ages. Within this framework, this final report on the 2012-2014 excavations in Area G, located to the West of the Lower Palace Area, at the foot of the Acropolis, presents the results on the chronological sequence of the Inner Town of Karkemish as well as the significance of this area for the reconstruction of the urban layout of this site. Beside the stratigraphic analysis of the structural evidence and the characterization of material culture, three Appendices on zooarchaeological, paleobotanical and numismatic studies are included.

NOVITA'
Daniele Carta

Il territorio di Serrenti

Un centro della Sardegna meridionale dal primo popolamento all'età giudicale
2018
formato 17 x 24 cm; ril. bros.
144 pagine, a colori
ISBN 978-88-7849-136-6
€ 18,00
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Il territorio di Serrenti, Comune della Sardegna centro-meridionale, è al centro di questo accurato studio storico e archeologico, che ne segue il divenire dalle più antiche testimonianze della presenza umana passando poi per le numerose vestigia della civiltà nuragica, quelle di età punico-romana fino alle tracce di epoca bizantina e giudicale.
Archeologia, storia dell’arte e ricerca storico-archivistica si intrecciano, inoltre, per indagare la questione del “villaggio scomparso” di Monpusi e le origini della chiesa e del culto di Santa Fida/Vitalia.
Il libro è rivolto sia agli studiosi che agli appassionati e curiosi di Antichità sarde, per i quali sono stati specificamente inseriti un glossario e un quadro introduttivo sulla storia dell’Isola.

NOVITA'
Sauro Gelichi, Cinzia Cavallari, Massimo Medica (a cura di)

Medioevo svelato. Storie dell'Emilia-Romagna attraverso l'archeologia

2018

formato 21 x 29,7 cm; ril. bros.
560 pagine, a colori
ISBN 978-88-7849-133-5

€ 29,00
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Non ordinabile: ESAURITO
Una buona archeologia dovrebbe essere in grado di raccontare storie; ma, soprattutto,
dovrebbe essere in grado di raccontare le storie di tutti. Questo è lo scopo principale della Mostra: narrare il Medioevo direttamente attraverso tutti i suoi protagonisti.
L’Emilia-Romagna è stata tra le prime regioni in Italia dove si è sviluppata un’archeologia del Medioevo e quarant’anni di ricerche, di tutela e di attività sul campo hanno prodotto una notevole quantità di dati, di informazioni, di conoscenze. Molto spesso tutto ciò è rimasto confinato in pubblicazioni specialistiche oppure non è stato raccolto assieme per tentare di offrire una visione più ampia e una prospettiva meno settoriale della vita nelle città e nelle campagne in questo lungo arco di tempo. 
Tra antiche città sopravvissute e nuovi empori, tra castelli e monasteri, tra chiese e villaggi, questa Mostra intende raccogliere i frutti migliori di quell’esperienza e, per la prima volta, presentarli al largo pubblico.
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