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NOVITA'

Ocnus. Quaderni della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici 29, 2021

2021
formato 21 x 29,7 cm; ril. bros.
148 pagine, in b/n e a colori
ISBN 978-88-7849-175-5; ISSN 1122-6315
€ 40,00
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«Ocnus. Quaderni della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici» accoglie, sulla base di rigorosi referaggi esterni, lavori dei docenti dell’omonima Scuola di Specializzazione di Bologna, lezioni e conferenze tenute da studiosi ospiti, ricerche degli allievi e contributi di specialisti di livello internazionale. Tenuto conto dell’ampio spettro di discipline della Scuola – dalla Preistoria all’Archeologia Orientale, dall’Archeologia Classica all’Archeologia tardo-antica e medievale, dall'Archeometria alla Bioarcheologia, dal Restauro all'Archeologia pubblica – «Ocnus» intende proporsi anche come sede aperta a contributi e studi di forte impronta antropologica e interdisciplinare.
NOVITA'
Federico Zaina

Taşli Geçit Höyük Report on the Excavations and Survey of the Outskirts of the Main Mound

GRPOP 1
2021

formato 21 x 29,7 cm; punto metallico
52 pagine, in b/n
ISBN 978-88-7849-165-6

€ 20,00
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NOVITA'
Federica Boschi, Michele Silani

Taşli Geçit Höyük. The Geophysical and Topographical Surveys at the Site

GRPOP 2
2021

formato 21 x 29,7 cm; punto metallico
24 pagine, in b/n
ISBN 978-88-7849-169-4

€ 10,00
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Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello, Maria Serena Rizzo (a cura di)

Animum pictura pascit (Verg., Aen. I, 464). Abitare con le pitture nel Mediterraneo antico (Atti delle Giornate Gregoriane XIII Edizione, Agrigento 29 novembre-1 dicembre 2019)

2020
formato 21 x 29,7 cm; ril. bros.
280 pagine
ISBN 978-88-7849-162-5
€ 38,00
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Il volume raccoglie gli atti delle Giornate Gregoriane, prestigioso appuntamento scientifico annuale, giunto alla XIII edizione. Il tema generale, la pittura antica in ambiente domestico, è articolato in sessioni, secondo un criterio topografico che consente di recuperare una visione di sintesi e di valorizzare al contempo i singoli contesti. Comunicazioni e poster si soffermano sui sistemi decorativi in rapporto alla planimetria della casa, riflesso delle scelte culturali del dominus, prestando particolare attenzione alla documentazione e al restauro delle pitture, anche virtuale. Proprio l’adozione della tecnologia nella fase investigativa, documentale ed interpretativa rappresenta sicuramente il carattere più innovativo degli studi presentati durante le Giornate.

Isabella Baldini, Anna Lina Morelli (a cura di)

Beni da conservare. Forme di tesaurizzazione in età romana e medievale

2020
formato 14 x 21 cm; ril. bros.
192 pagine, in b/n e a colori
ISBN 978-88-7849-155-7
€ 20,00
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Come si custodivano i preziosi, le monete e i gioielli nell'antichità? Questa è la domanda alla quale cerca di dare una risposta il settimo volume della serie Ornamenta. Vengono analizzate in maniera pluridisciplinare le modalità di conservazione del materiale in oro e argento, ma anche in metalli non preziosi, facendo riferimento alle fonti archeologiche e iconografiche, oltre che ai documenti scritti. Si parla di mobilio, di salvadanai, di forzieri e casseforti, ma anche di veri e propri tesori e della mentalità che presiedeva al concetto di difesa e trasmissione delle proprie sostanze. In appendice sono state inserite la presentazione della collezione del Museo Archeologico di Siracusa e della collezione Garuti di manufatti e strumenti orafi.

Anna Bondini, Martina Faedi, Cristian Tassinari, Erika Valli (a cura di)

Il monastero ritrovato. Continuità di devozione a Rimini nel complesso dell’ex Leon Battista Alberti

2020

pp. 248; formato 21x29,7 cm; ISBN 978-88-7849-157-1

€ 32,00
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I risultati dello scavo archeologico nell’area dell’ex Leon Battista Alberti di Rimini, in vista del recupero del complesso per ospitare i nuovi locali dell’Università, gettano nuova luce sul ruolo esercitato dalla cittadina romagnola nella formazione e nello sviluppo del monachesimo in Italia.
L’inizio di questo fenomeno va collocato nel VII secolo d.C., in relazione alla costruzione di due cappelle absidate presso cui si concentrano testimonianze funerarie. A partire dall’XI secolo, la grande chiesa mariana e i locali destinati alle attività lavorative sono parte di un ampio cenobio urbano per il quale emergono confronti con i centri monastici più importanti dell’Europa medievale, dirette emanazioni delle casate regnanti longobarde e carolingie: Santa Giulia di Brescia, San Gallo, Novalesa, Cluny.
Il volume è il risultato di un progetto di studio che ha coinvolto archeologi, ceramologi, antropologi e archeozoologi e ha permesso di restituire un quadro completo e variegato della quotidianità del monastero lungo i secoli, fatto di pratiche funerarie, assistenza ai malati e ospitalità ai pellegrini.

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