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11/03/2021

Atti del I Convegno Internazionale di Archeologia Medievale nelle Marche (Macerata, 9-11 maggio 2019)

Umberto Moscatelli, Daniele Sacco (a cura di)

Il territorio della Regione Marche fu teatro di alcuni degli avvenimenti storici che segnarono il tramonto del mondo romano e la lunga transizione verso il Medioevo. La fine delle ville romane, la Guerra Greco-Gotica e l’arrivo dei Longobardi furono i principali motori di una serie di processi che modellarono i profondi cambiamenti in cui furono coinvolte le città e le campagne.

L’apporto dell’archeologia allo studio di quella cruciale fase storica è determinante, come emerge con assoluta chiarezza dai numerosi contributi inclusi negli Atti di questo Convegno di Archeologia Medievale nelle Marche, il primo dedicato all’archeologia postclassica nella Regione. Ad esso hanno partecipato studiosi provenienti da Marche, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia, Friuli, Toscana e Veneto, che hanno presentato e discusso i risultati delle più recenti ricerche sul campo, affrontando i temi della storia urbana, del territorio, delle trasformazioni delle ville romane, dell’archeologia dell’architettura, delle produzioni, dell’archeometria e della numismatica.

22/02/2021

Animum pictura pascit (Verg., Aen. I, 464). Abitare con le pitture nel Mediterraneo antico (Atti delle Giornate Gregoriane XIII Edizione, Agrigento 29 novembre-1 dicembre 2019)

Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello, Maria Serena Rizzo (a cura di)

Il volume raccoglie gli atti delle Giornate Gregoriane, prestigioso appuntamento scientifico annuale, giunto alla XIII edizione. Il tema generale, la pittura antica in ambiente domestico, è articolato in sessioni, secondo un criterio topografico che consente di recuperare una visione di sintesi e di valorizzare al contempo i singoli contesti. Comunicazioni e poster si soffermano sui sistemi decorativi in rapporto alla planimetria della casa, riflesso delle scelte culturali del dominus, prestando particolare attenzione alla documentazione e al restauro delle pitture, anche virtuale. Proprio l’adozione della tecnologia nella fase investigativa, documentale ed interpretativa rappresenta sicuramente il carattere più innovativo degli studi presentati durante le Giornate.

05/01/2021

Ostra: archeologia di una città romana delle Marche (scavi 2006-2019)

Pier Luigi Dall’Aglio, Carlotta Franceschelli (a cura di)

«Senza pensier di mentire (al creder mio si può tener per fermo) che questa fosse trà le più celebri dell’altre, che nelle Contrada situate fossero». Così Vincenzo Cimarelli nel 1642, nelle sue Istorie dello Stato di Urbino, scriveva parlando di Ostra. A più di 250 anni di distanza, il Ciavarini, descrivendo gli scavi che stava compiendo a Ostra per conto del Baldoni, ribadiva l’importanza e la ricchezza del sito. È dunque sotto questi auspici che, dal 2006, l’Università di Bologna, affiancata da quella francese di Clermont Auvergne, conduce scavi sistematici nell’area dell’antica città romana.

Il volume vuole dare conto di quest’attività, presentando i risultati e traendo spunti inediti per raccontare la storia di Ostra, delinearne i tratti caratterizzanti e ricostruirne le trasformazioni intervenute nel corso del tempo, anche in relazione al contesto storico e geografico di questo settore delle Marche.

05/01/2021

Beni da conservare. Forme di tesaurizzazione in età romana e medievale

Isabella Baldini, Anna Lina Morelli (a cura di)

Come si custodivano i preziosi, le monete e i gioielli nell'antichità? Questa è la domanda alla quale cerca di dare una risposta il settimo volume della serie Ornamenta. Vengono analizzate in maniera pluridisciplinare le modalità di conservazione del materiale in oro e argento, ma anche in metalli non preziosi, facendo riferimento alle fonti archeologiche e iconografiche, oltre che ai documenti scritti. Si parla di mobilio, di salvadanai, di forzieri e casseforti, ma anche di veri e propri tesori e della mentalità che presiedeva al concetto di difesa e trasmissione delle proprie sostanze. In appendice sono state inserite la presentazione della collezione del Museo Archeologico di Siracusa e della collezione Garuti di manufatti e strumenti orafi.

22/12/2020

BUONE FESTE DALLO STAFF DI ANTE QUEM!!

 
01/12/2020

Nella terra dei confini e dei passaggi. Il paesaggio rurale di Biccari e i metanodotti Snam

Marisa Corrente (a cura di)

Il volume presenta i risultati delle indagini archeologiche effettuate fra il 2012 e il 2015 nel territorio di Biccari (FG), lungo i tracciati di due importanti metanodotti Snam: il Massafra-Biccari e il Biccari-Campochiaro. Per il Massafra-Biccari vengono presentate le importanti necropoli daune con tombe a tumulo di Masseria Festa e Pezza San Michele; per il Biccari-Campochiaro gli insediamenti di età romana e tardoantica di Le Mezzane-San Cataldo, Femmina Morta, di cui si descrive anche l’importante fase neolitica, e Pozzo d’Inverno. I dati presentati restituiscono un quadro di comunità di frontiera, in contatto con realtà culturali transregionali grazie alle vie di comunicazione che dalla costa portavano verso l’interno montuoso; lo sfruttamento agricolo dei terreni e la pastorizia erano le attività economiche principali, in un territorio la cui peculiarità geomorfologica ha determinato una continuità di insediamento dalla preistoria ad oggi.

23/10/2020

Un arcipelago di storia. Archeologia e isole ecologiche interrate a Bologna

Renata Curina, Valentina di Stefano, Cristian Tassinari (a cura di)

La pubblicazione propone la sintesi di una considerevole quantità di dati archeologici raccolti durante la realizzazione delle mini isole ecologiche interrate nel centro urbano di Bologna, un’area che ha visto la crescita e lo sviluppo diacronico di una città a partire dall’VIII secolo a.C. fino ai giorni nostri.
I numerosi contesti di indagine, più di un centinaio, sono caratterizzati da una notevole complessità stratigrafica, derivante proprio dal continuo sviluppo della città su se stessa: è stato possibile quindi documentare le trasformazioni, gli ampliamenti, le riduzioni degli spazi abitativi e i momenti di degrado e abbandono nei vari periodi storici.
Il volume fornisce diversi piani di lettura: da quello puntuale delle schede, che permettono di conoscere i ritrovamenti effettuati nelle singole isole ecologiche, a quello dell’analisi dei materiali fino al taglio più ampio e generale sull’evoluzione urbanistica della città nei secoli.


23/10/2020

Il monastero ritrovato. Continuità di devozione a Rimini nel complesso dell’ex Leon Battista Alberti

 Anna Bondini, Martina Faedi, Cristian Tassinari, Erika Valli (a cura di)

I risultati dello scavo archeologico nell’area dell’ex Leon Battista Alberti di Rimini, in vista del recupero del complesso per ospitare i nuovi locali dell’Università, gettano nuova luce sul ruolo esercitato dalla cittadina romagnola nella formazione e nello sviluppo del monachesimo in Italia.
L’inizio di questo fenomeno va collocato nel VII secolo d.C., in relazione alla costruzione di due cappelle absidate presso cui si concentrano testimonianze funerarie. A partire dall’XI secolo, la grande chiesa mariana e i locali destinati alle attività lavorative sono parte di un ampio cenobio urbano per il quale emergono confronti con i centri monastici più importanti dell’Europa medievale, dirette emanazioni delle casate regnanti longobarde e carolingie: Santa Giulia di Brescia, San Gallo, Novalesa, Cluny.
Il volume è il risultato di un progetto di studio che ha coinvolto archeologi, ceramologi, antropologi e archeozoologi e ha permesso di restituire un quadro completo e variegato della quotidianità del monastero lungo i secoli, fatto di pratiche funerarie, assistenza ai malati e ospitalità ai pellegrini.

23/10/2020

The urban archaeology of early Kish. 3RD millennium BCE levels at Tell Ingharra

Federico Zaina (a cura di)

This research reconsiders one of the most important phases of the history of the ancient city of Kish.

14/09/2020

Karkemish. Report on the Investigations in the Area of the Halaf Kilns at Yunus

Michael Campeggi

All’interno dei Gaziantep Regional Project Occasional Papers trovano spazio studi e relazioni inerenti il patrimonio socio-culturale e ambientale della regione di Gaziantep (Turchia) a cura della Missione Archeologica Turco-Italiana a Karkemish.
GRPOP è aperto a studiosi di ogni ambito scientifico e di appartenenze istituzionali diverse: tutti i contributi sono sottoposti a referaggio esterno.

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